Scritto da: Roy Reale | 8 min read

La storia di Ted Lee Fisher (3 di 3)

…se il regime valutario attuale dovesse collassare, non stiamo parlando solo di insolvenza, ma di rischio sistemico.

A quel punto, non conta più in quale valuta sia espressa la propria ricchezza. Se l’avete suddivisa in più valute e sono tutte prive di valore intrinseco [di carta], allora il loro valore relativo collassa e distrugge ricchezza.

Di fronte ad una simile prospettiva, la soluzione più logica è sfuggire da questo sistema e farlo con tutto il malloppo.

 

I grandi trader del nostro tempo: Roy Reale intervista Ted Lee Fisher – terza ed ultima parte

Lunedì 20 Febbraio 2017, Bangkok, Thailandia

prosegue dalla seconda parte

se ti sei perso la prima parte, la trovi qui

Roy Reale:

La storia ci insegna che chi compra oro per poter uscire dal sistema può correre il rischio di vederselo confiscare; lo stesso rischio che corsero gli americani tra il 1931 ed il 1932 con Roosevelt.

Riguardo quei tempi ho letto un libro, scritto da Mike Maloney, in cui si afferma che solo il 20% dell’oro effettivamente posseduto dagli americani venne restituito al Tesoro, nonostante chi fosse stato scoperto in suo possesso rischiasse di essere multato o, peggio, finire imprigionato.

Credi che possa accadere anche di questi tempi?

Ted Lee Fisher:

Prima di tutto chiariamo che, quando parlo di oro, non mi riferisco ad ETF o robe simili, che [in situazioni come questa] non si dovrebbero possedere.  Si dovrebbe, invece, detenere un certo ammontare di oro fisico presso le proprie disponibilità.

Dovrebbe perciò essere oro da investimento [bullion], cioè sotto forma di monete d’oro e d’argento puri e lo si dovrebbe conservare in depositi privati.

Ma consideriamo nuovamente il rischio di deposito: hai diversificato il rischio politico nello scegliere i depositi?

L’oro, in altre parole, è distribuito in vari Stati di diritto o no?

Se si trova ammucchiato tutto nella stessa nazione, in particolare sul territorio dello Stato di cui sei cittadino, è ancora esposto a confisca.

Se si trova in altra giurisdizione, in uno Stato sovrano che ha norme di diritto precise, le possibilità di confisca si fanno più remote.

Roy Reale:

Secondo te, potremmo andare incontro ad una nuova confisca dell’oro negli anni a venire?

Ted Lee Fisher:

Ritengo sia meno probabile che in passato, nonostante non si possa eliminare del tutto questa possibilità, poiché quando i governi sono sull’orlo del fallimento, fanno di tutto per sopravvivere.

Roy Reale:

Esalano l’ultimo respiro prima della dipartita.

Ted Lee Fisher:

A mio avviso, vi è bisogno di concentrarsi maggiormente sulla decadenza e l’insostenibilità del dollaro statunitense quale valuta di riserva globale e dell’odierno sistema flottante delle valute [floating currency exchange system].

La priorità è capire ciò che ci aspetta in caso questo dovesse venir giù e quale sistema di scambi internazionale verrà implementato in sua sostituzione.

Non ho ancora idea di cosa si tratterà, ma quello di cui sono convinto è che tutti i beni con valore intrinseco [real assets] saranno denominati utilizzando questo nuovo sistema.

Roy Reale:

Perciò i beni reali salvaguardano la ricchezza.

Ted Lee Fisher:

Se ne possiedi, questi resisteranno al crollo del sistema, ai default ed alla confisca perché, per definizione, sono posti al di fuori di esso.

Questi beni verranno poi etichettati ricorrendo ad un nuovo mezzo di scambio ed andrai avanti con la tua vita.

Godrai di un rinnovato potere d’acquisto che prima non avresti mai immaginato, perché è insito nella natura stessa dei nuovi sistemi valutari prezzare i beni reali esattamente per quel che valgono.

Roy Reale:

A cosa pensi quando parli di beni reali? Puoi farci degli esempi?

Ted Lee Fisher:

Adoro gli atti di proprietà, documenti legali che attestano la proprietà di un immobile o parte di esso da parte di una entità giuridica o persona fisica.

Indicano qualcosa, come un terreno agricolo, un terreno edificabile, un negozio o un appartamento, di reale [Real Estate].

Dove si trovano questi titoli? Se il mio lavoro di diversificazione è stato fruttuoso, allora dovrebbero trovarsi in diversi Stati di diritto, tutti con solide fondamenta istituzionali.

E’ facile mappare i rischi e diversificarli.

Basta farsi le giuste domande [dove si trovano i miei beni? In una o più nazioni? Hanno solide fondamenta di diritto?], che la risposta vien subito fuori: si tratta di rispondere semplicemente con un sì o con un no.

I beni sono beni, i pezzi di carta rimangono pezzi di carta.

Beni di cui puoi dimostrare possesso e proprietà da una parte, beni che si riducono a cifre visualizzate su di un monitor, dall’altra.

Se le azioni che acquisti sono a nome del tuo broker, non sono semplici dati elettronici quelli che visualizzi sul sito del tuo broker? Oppure sono intestate a te, depositate presso un’organizzazione privata che opera in uno Stato sovrano diverso da quello che ti ha rilasciato la cittadinanza, acquisita per diritto di nascita?

Roy Reale:

Cosa ne pensi di Donald Trump e delle sue idee politiche?

Quanto è prossima l’ipotesi che la sua ascesa possa coincidere con l’inizio di un ciclo che porterà verso un sistema totalitario?

Ted Lee Fisher:

Mi piace pensare di non essere uno a cui sta simpatico o meno Trump, uno che sia pro o contro Hillary: preferisco non essere sedotto dall’affabile retorica dei politici.

Ritengo che Trump sia un sintomo, nonché il risultato, del passato che abbiamo appena vissuto. E credo che la sua retorica abbia avuto presa sul grande pubblico per via della situazione di decadenza del regime finanziario corrente.

E’ intollerabile sopportare la soppressione della libertà personali per più di cento anni.

Ad un certo punto, la cosa si fa insostenibile.

Trump ha avuto successo con quella parte di popolazione che ha capito di aver perso delle libertà e che ora vuole puntare su un altro cavallo.

Le divisioni culturali e politiche che stanno avendo luogo in America sono sintomatiche di un cambiamento sociale che si sta avvicinando a grandi passi.

La delusione è ovunque.

Può questa progressiva riduzione delle libertà, sfociare in totalitarismo?

In effetti, non c’è nulla che la trattenga dal farlo; la libertà, però, può sempre rifiorire.

Lo farà grazie ad una piacevole rimpatriata ed a graziose conversazioni?

Probabilmente no!

La faccenda sarà più movimentata di così. Gli stessi Stati Uniti, forse, non reggeranno all’urto.

Roy Reale:

Che vuoi dire?

Ted Lee Fisher:

Gli USA potrebbero, come non potrebbero, sopravvivere.

La repressione delle libertà è stata sufficientemente lunga e violenta che gli USA, come oggi li conosciamo, probabilmente non sopravviveranno.

Le premesse fatte nella Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America, quelle che riconoscono come la libertà individuale derivi dal semplice fatto di essere uomini, sono fondamenta su cui si potrebbe ricostruire qualcosa di buono.

Ma le transizioni da un sistema ad un altro, non sono mai situazioni particolarmente divertenti da affrontare.

Roy Reale:

Credi possibile che le grandi istituzioni finanziarie siano capaci di manipolare il prezzo dei vari strumenti finanziari?

Ted Lee Fisher:

Confido nel meccanismo di mercato che consente di determinare il prezzo di equilibrio, penso che il mercato stesso abbia una sua forza interiore.

Ma quando questo meccanismo viene intaccato dalla manipolazione esterna, esso, in risposta, crea un disequilibrio insostenibile.

Più a lungo dura la fase di disequilibrio, più violento sarà il movimento correttivo che lo riporterà in equilibrio.

Per la violenza del contraccolpo, non si tratterà di un semplice ritorno verso la media, ma di una vera e propria esagerazione nel senso opposto, quindi oltre la media.

E’ esattamente come se tendessi un elastico: quando lo rilasci, prima di tornare nella posizione neutra che aveva in partenza, la supera scattando violentemente verso l’altro lato.

E’ una buona analogia della situazione corrente.

Roy Reale:

Anche se i mercati risultano manipolati, giungerà sempre il momento in cui le forze in gioco vadano a favorire il valore reale dei beni?

Ted Lee Fisher:

Secondo la mia personalissima opinione, sì.

La manipolazione può andare oltre quel che crediamo?
Affermativo.

Ma non per sempre, non può tendere ad infinito.

Roy Reale:

Nell’esatto momento in cui stai rilasciando questa intervista, questa manipolazione è ancora attuata?

Ted Lee Fisher:

Credo proprio di sì.

Roy Reale:

Cosa ne pensi dei problemi debitori dell’Occidente? Le influenze tra Oriente ed Occidente, possono portare a particolari sviluppi?

Magari, escludendo il Giappone, la stessa situazione viene vista in modi differenti dalle due parti.

Ted Lee Fisher:

Perché vorresti escludere il Giappone?

Roy Reale:

Perché versa nelle stesse condizioni dell’Occidente: vecchia struttura economica, popolazione matura ed in declino, situazione debitoria disastrosa.

Ted Lee Fisher:

La valuta giapponese è parte del regime cartaceo internazionale, così come lo è il debito nazionale.

Tutti i  componenti che ne fanno parte, sono punti deboli.

In più, la locazione geografica non ha importanza; quello che conta, invece, è l’appartenenza o meno al sistema decadente a cui accenavo poco fa.

La Cina, ad esempio, ha acquisito una parte sempre più rilevante nell’attuale sistema valutario. Il che, aumenta a dismisura la sua esposizione al rischio.

In più, se la si analizza meglio, si noti come in termini di struttura sociale, percezione della proprietà privata, dei diritti individuali e della libertà, sia in una situazione molto problematica.

Per fare un raffronto, la paragonerei agli Stati Uniti del periodo 1812-1907, anni durante i quali seguimmo un percorso di crescita molto simile.

Sperimentammo ben sette bolle finanziare ed una sanguinosa guerra civile.

E nessuno di questi fattori, benché possibile, è stato preso in considerazione nell’elaborare il modello espansionistico dell’economia cinese.

La tempistica non è ancora chiara ma, quando soffri di questi problemi, è certo che prima o poi, il marcio viene a galla.

Roy Reale:

Quanto reputi probabile l’essere ad un passo dal vivere una salita repentina del prezzo dell’oro come quella che accadde nel ’76?

A me sembra proprio che l’oro si comporti alla stregua di un barometro dell’intero sistema. Quando le cose vanno male, fa la voce grossa.

Ted Lee Fisher:

Siamo in acque inesplorate al momento.

Stiamo per scoprire se l’oro ha concluso la sua fase correttiva o, prima che questa possa dirsi completa, se ha altri minimi davanti a sé.

In qualità di trader ed esperto di analisi tecnica, ci sono pattern, formatisi dai massimi del 2011, che definiscono un rialzo dinamico dell’oro come molto probabile.

Potrebbe darsi che si tratti di un rialzo esponenziale come quello che abbiamo visto dal 2000 al 2011.

Quello che mi lascia perplesso, però, è che le persone acquistino oro focalizzandosi più sull’aspetto speculativo del discorso. Intendono arricchirsi. Ma non è questa la parte più importante dell’intera faccenda.

E’ di cruciale importanza, invece, capire perché acquisto oro.

Lo acquisto, perché è un bene reale e come tale deve trovare posto nel mio portafoglio.

E’ un bene al di fuori del sistema fiduciario-cartaceo che permette la diversificazione dei rischi che corro e che verrà poi prezzato secondo il nuovo regime di scambio che verrà adottato.

Se l’unica motivazione è quella di acquistare oro perché c’è un pattern di prezzo che recita: l’oro andrà da x ad y, guadagni esponenziali in vista; allora siamo in una posizione che oserei definire perdente.

Il pattern potrebbe subire una correzione e non puntare più verso y, pertanto chi è entrato col solo obbiettivo di speculare uscirà dall’investimento, non più attratto dalle ridimensionate possibilità di guadagno.

Tuttavia, il rischio di affrontare un cambio di sistema c’è ancora e, nel caso si verificasse, l’oro non sarà più in loro possesso.

[Risultato?] Non riusciranno ad incassare alcun guadagno [proveniente da investimenti alternativi all’oro].

Perché non hanno diversificato i rischi.

Roy Reale:

Non li raccogli perché non puoi più liquidarli?

Ted Lee Fisher:

Perché la controparte è saltata, il mercato è saltato, la banca ha confiscato i depositi dei correntisti seguendo la pratica del bail-in.

La lista dei perché può essere davvero lunga.

Roy Reale:

Insomma, è meglio non possedere oro finanziario ed ETF.

Ted Lee Fisher:

Giusto.

Infatti, in capacità di uno che si è guadagnato da vivere operando con i futures, che sono pura carta, posso dirti che non dovresti detenere alcun oro finanziario.

Punto.

Solo dopo aver fatto i compiti, dopo aver gettato le fondamenta dei tuoi depositi in oro e solo dopo averli ingranditi, potrai permetterti il lusso di operare con dell’oro finanziario e giocartelo come fosse un biglietto della lotteria.

La cosa più terribile che possa capitare, è quando sei dalla parte giusta del mercato ma non riesci ad incassare.

Non riesco a pensare a qualcosa di peggiore, economicamente parlando.

Jesse Livermore, per esempio, lo sperimentò per un paio di volte e, alla fine, gli diede di volta il cervello.

Non ne poteva più [di vivere simili umiliazioni].

Roy Reale:

Negli ultimi anni, ho ricevuto molte mail di persone profondamente preoccupate dai tempi in cui stiamo vivendo.

<< Sento che qualcosa non va >>, << sono spaventato dal cambiamento >>,  <<ho paura di perdere tutto >>, << ho lavorato per 30 anni ed il governo continua ad aumentare le tasse >>, << sono spaventato all’idea della confisca di beni >> sono solo alcune delle problematiche che mi vengono poste.

Molte persone, convinte che il governo italiano sia sulla strada di soffocare i diritti civili un poco per volta, desiderano lasciare l’Italia ma non possono farlo perché, dicono, hanno ormai messo su famiglia.

Puoi condividere con noi un ultimo pensiero sui tempi che stiamo vivendo?

Ted Lee Fisher:

Hai voglia di aspettare e veder perdere tutti i tuoi diritti prima di fuggire?

Dovete allenare la mente, come ho già detto; in particolare, allenarvi ad eliminare due emozioni: paura e avidità.

E dovete anche togliervi di dosso il terrore di fallire che vi domina.

Analizzate voi stessi e la vostra vita e cercate di capire cosa è a rischio: come potete diversificarlo?

Se lo fate e poi le conclusioni a cui arrivate non vi piacciono, beh mi spiace, è la vita. Cercate una soluzione.

Se le conclusioni non vi vanno a genio e tutto ciò che volete fare è accettarne le conseguenze, bene, è tutto.

Non c’è più nulla di cui aver paura: avete accettato il vostro destino.

Non importa che tempi siano.

Da che mondo è mondo, solo chi ha disciplinato il proprio pensiero è riuscito dove tutti gli altri [che non l’hanno fatto] hanno fallito.

Roy Reale:

Grazie di cuore, Ted. E’ stato un onore per me.

 

I grandi Trader del nostro tempo: la storia di Ted Lee Fisher (fine terza ed ultima parte)

Scritto da: Roy Reale
08 Ago 2017

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